giovedì 30 aprile 2015

De Vita (1)



Sui banchi di quella che molti potrebbero considerare una scuola superiore cittadina si sviluppò, in una mente malata, un'idea. Verosimilmente il tarlo nacque durante latino, o meglio letteratura latina, dato che le versioni abbiamo lasciato lì di farle circa alla fine della seconda: manifesta incapacità della classe o arrendevolezza dei docenti? Ai posteri l'ardua sentenza.

Fattostà che l'idea venne partorita dal buon Paghlo, uno che delle idee del cazzo ha fatto un po' il suo stile di vita, tra il fare il medico per i mercenari in Negria o andare a fare l'emigrato italiano a Londra per sfatare lo stereotipo che gli italiani a Londra a lavorare proprio non ci vanno mai mai mai.

L'idea era di compilare un'opera omnia della vita, un compendio di tutte le cose che si sono imparate durante il nostro vagabondare per questa grama terra, un saggio da consegnare ai famosi posteri della sentenza per consentirgli di avere una vita non dico meno merdosa ma almeno un po' più saggia.

Bene, ho deciso che io dall'alto della mia simpatia gli rubo l'idea. Eccomi qui a stilare i consigli che darei al mio nipote, se mai ne avrò uno. Già mi immagino la scena, mentre gli consegno il Libro, in macchina, mentre lo porto a puttane per la prima volta, all'uscita dell'esame di quinta elementare. Il famoso libretto di istruzioni. Quello che i nostri padri avrebbero dovuto dirci quando eravamo alle elementari ma, si sa, erano troppo impegnati a capire come diventare ricchi facendo la schedina durante la formula uno in quelle cazzo di interminabili domeniche pomeriggio in salotto.

Si da il caso che l'altro giorno mi trovavo -come da usanza- nella sala d'aspetto del ginecologo di quartiere per rimorchiare le femmine malate (e quindi notoriamente più deboli di autostima, o più lente). Mi porto sempre un libro da leggere, ovviamente per finta, allo scopo di sembrare colto e malandrino allo stesso tempo. Per sbaglio mi sono messo a leggere due righe di quella merda e il tizio che ha scritto quel disagio di parole mi piazza davanti una roba che tipo il sapere va tramandato per aforismi. TAAAC (suono alla Renato Pozzetto). Ho avuto l'idea. Scrivo il De Vita sotto forma di aforismi.
A puntate, quando mi vengono in mente, scrivo.
Subito dopo un altro lampo mi folgora la mente: non so cosa sia un aforisma. Sticazzi.
Dato che ho il Decamerdon, dove la gente può scrivere in anonimo altri capitoli del De Vita, ne approfitto per vedere quali saranno gli esiti di questo errore. Includo anche insegnamenti di vita che mi sono stati impartiti da terzi, sono come citazioni e attestati di stima. Se quindi qualcosa che leggete qui vi offende, significa che lo ha detto o pensato qualcun altro, io non porto pena.

Bene, cominciamo. Ricordiamo che la verità fa male e che io non sono razzista.

1. Mai fidarsi delle persone grasse.
2. Le persone grasse sono pericolose ALMENO quanto le persone stupide.
3. I gay sono persone ok, ce ne sono di simpatici, di antipatici, di teste di cazzo. Le checche, invece, appartengono tutte all'ultima categoria.
4. Andare fieri di essere dei ritardati è spesso controproducente.
5. La stupidità è egualmente distribuita tra ceti sociali, livelli di istruzione, etnie, professioni, sessi, nazionalità. Ma certi ceti sociali, certi livelli di istruzione, certe etnie, certe professioni, certi sessi e certe nazionalità sono più uguali degli altri.
6. Se uno ti chiede: "Che l'hai mai sciusciato?", meglio rispondere: "Sì, ma oggi non mi va". Risparmierai sullo psicologo.
7. Se un tuo amico dentista ti fissa un appuntamento per farti la pulizia dei denti alle 4, beh non chiedergli di spostarlo alle 5.
8. Non può piovere per sempre, ma nel frattempo ricorda che l'ombrello è da sfigati.
9. Piacenza magari non è una bella città, ma vuoi mettere la provincia?
10. Avere un'aspirapolvere nel culo magari non è una bella sensazione, ma vuoi mettere la pulizia che ottieni?
11. Capisci di volere davvero bene ad un amico quando il sapere che quell'amico non verrà alla festa con te ti fa sentire come quando addenti la pattona credendo che sia torta al cioccolato e invece realizzi che è pattona (e sei una persona normale, senza deviazioni sessuali, quindi la pattona ti fa schifo).
12. Sei innamorato di una ragazza quando bevi leggermente meno.
13. Ti seri rotto il cazzo di quella ragazza quando bevi leggermente di più.
14. A volte ti senti inutile, ma è per questo motivo che delle rock star miliardarie hanno scritto canzoni. Ascoltale e atteggiati come se stessi andando a un'intervista di The Club su All Music. Songs remain the same, diceva SPIOX.
15. Se ti impegni a balla, riuscirai a non odiare a morte i cinesi. Non ti dico che sarà facile. Ma il Nirvana è lì.
16. Se ti piace una ragazza, fai almeno in modo di capire se ascolta Vasco.
17. Diffida delle persone che hanno animali domestici. Buon dio, diffida di loro.
18. Diffida degli amici che vivono in provincia. Con buona probabilità si drogano molto forte. Cioè, non è che devi diffidare, tieni solo in conto che con buona probabilità si drogano molto forte.
19. I comunisti sono noiosi e non fanno ghignare. I neri sono simpatici e muovono per secondi.
20. MAI essere il meno pieno della compagnia. Tanto meno essere l'unico sobrio.